giovedì 5 gennaio 2012

MiBAC e il Coro ANA degli anni '50

Girovagando sul sito del  Ministero per i Beni e le Attività Culturali "MiBAC" ci si imbatte nell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi che in collaborazione con le Biblioteche Nazionali custodisce un gran numero di Beni Sonori e Audiovisivi.
Ci siamo imbattuti nel Catalogo Generale Parlophon 1958 contenente i 78 giri a quell'epoca a disposizione alla Carish di Milano. Anche quindi i primissimi 78 giri del Coro datati 1954/1955 e ne riportiamo un estratto qui nella foto.

Troviamo poi anche una piccola documentazione audio, 30 secondi ogni brano, delle primissime incisioni del coro. I primi due brani del 1954 sono Maria Giòana / Ciao Morinela e quindi del 1955 Soto la pergolada / Sai nèn perchè (al reggimento).


mercoledì 4 gennaio 2012

Ricerca dei canti popolari

Articolo di Tino Dalla Valle pubblicato su "Il Resto del Carlino" del 12/03/1983 
E chi conosce una canzone?
Ricerca dei canti popolari. Un patrimonio prezioso che va disperdendosi.

MILANO. Il canto popolare è finito? Sembra di sì, se si ascoltano certe sconsolate dichiarazioni di uno che se ne intende: Massimo Marchesotti, direttore del celebre coro dell'Associazione Nazionale Alpini di Milano. "Il canto popolare ha finito di esistere - dice Marchesotti - a causa dei mezzi di comunicazione di massa, finito l'isolamento delle vallate alpine od appenniniche, dei paesi lontani da Dio e dal mondo nella pianura padana, dalle risaie del vercellese alle marcite del delta; l'etere invaso da canzoncine popolari o sedicenti tali, vengono a mancare le stesse premesse per la nascita e lo sviluppo del canto autenticamente popolare, cioè frutto della vita quotidiana della gente più umile".

Sono venuto nello studio di Marchesotti, in una strada animata di negozi e commerci della Milano più attiva, credendo di trovare un musicista ed ho trovato invece un pittore di buone qualità, un pittore professionista che ha l'hobby della musica e la coltiva - dopo avere studiato al Conservatorio - dirigendo quel coro dell'ANA che dà concerti e incide dischi con una continuità invidiabile.

Solo nel 1982 nelle sue varie esibizioni pubbliche il coro ha avuto complessivamente 30-35 mila spettatori. Da ricordare il particolare il concerto dato il 29 luglio in piazza Maggiore a Bologna, sotto la famosa conchiglia.
"Da bambino cantavo in parrocchia - dice il maestro Marchesotti - alla Barona che allora era all'estrema periferia di Milano. Eravamo un gruppo di giovani piuttosto affiatati e siamo rimasti molto amici tanto che, nonostante le diverse temperie della vita, oggi dieci di noi sono ancora insieme in questo coro alpino; e ci siamo da oltre trent'anni. Io sono entrato nel 1955, ma già da prima avevo cominciato a raccogliere ed armonizzare canti popolari girando in Lombardia, sia in pianura che nelle valli, sino in Svizzera, in Valle d'Aosta, nel Veneto. Così ho potuto verificare personalmente l'osmosi di certi canti che passano da una regione all'altra, da un paese all'altro modificando di poco o nulla la melodia e soltanto qualche volta le parole".

Così, lei mi dice, c'è una continuità nei canti popolari al di qua e al di là delle Alpi?
"Certo, anche se non sempre e non in tutti i luoghi. Ma ad esempio, ci sono canti diffusi e raccolti in Svizzera come I cacciatori che sembra essere di origine lodigiana; Coglieremo un ramo di fior che certamente proviene dalla nostra Brianza; I giovanotti al sabato sera che è nato in alta Italia e per molte primavere ha risalito le vallate con i pastori e i mandriani lungo il sentiero dei castroni per raggiungere gli alpeggi di Coira e dell'Engadina oltre al passo dello Spluga. Anche E l'ha taglià i suoi biondi capelli che noi eseguiamo nella versione della Valtorta (Bergamo) è una canta popolare di origine arcaica diffusa in tutta l'Europa in varie lingue o dialetti. Io stesso ho raccolto in Val Trompia, nel bresciano Cara moglie di nuovo ti scrivo che è un breve drammatico ritratto della vita degli emigranti fuggiti dalla miseria del loro paese nativo per trovare lavoro in qualche località del centro e nord Europa."

Quali sono le sue ultime scoperte?
"Il muratore una sequenza di villotte raccolta non da me, ma da Franco Coggiola nel 1966 presso Vimodrone; Cara moglie già ricordata, Se passè da casa mia registrata nel 1974 in Val Rendena nel Trentino da una vecchietta di novant'anni ed En cò de l'éra (in cima all'aia) raccolta nel 1979 a Cigole, un paese della bassa bresciana. Tutti questi canti, armonizzati da me o da altri, sono entrati a far parte del repertorio del nostro coro che ora sta svolgendo anche una importante funzione didattica. Infatti, oltre ai 15-20 concerti che facciamo ogni anno ci sono numerose sedute studio presso varie scuole con lezioni sull'origine e la storia dei canti popolari e dimostrazioni sul modo di effettuare le prove, prima per sezioni poi tutto il coro unito. Aggiunga due serate ogni settimana per le prove e vedrà qual è l'impegno dei nostri coristi".

Mentre Marchesotti parla mi sembra di capire che il futuro del canto popolare non è poi così nero come lui ha detto all'inizio. Gli chiedo se proprio non ci sono speranze.
"Forse. La colpa è anche nostra se questo patrimonio va perduto. La struttura della società è cambiata, non so se meglio o peggio".


venerdì 30 dicembre 2011

Con Adriano Celentano a Teatro10 nel 1971

Per tutti gli amici del Coro un tuffo nel passato di esattamente 40 anni con Adriano Celentano alla trasmissione televisiva Teatro10 dopo il Festival di Sanremo '71.

Da guardare fino alla fine...

martedì 20 dicembre 2011

Storie di Alpini a Chi l'ha Visto

Mercoledì 21 dicembre, su RAITRE, nel corso del programma televisivo "Chi l’ha Visto?" andrà in onda un filmato di circa 15 minuti che narrerà la storia di un alpino di Vicenza, Luciano Basso, segnato per tutta la vita dalla tragica esperienza della catastrofe del Vajont. Nel filmato sono inserire riprese della S.Messa in Duomo di domenica 11 dicembre.

Luciano era un giovane alpino di vent’anni che il 9 ottobre del 1963 si trovò tra i primi soccorritori partiti da Belluno per raggiungere Longarone. Si trovò a soccorrere un bimbo di tre anni, solo in quella desolazione.
Il bambino gli si avvinghiò e non lo mollò più. L’elicottero americano trasportò dunque all’ospedale di S. Martino entrambi e per staccare il bimbo da Luciano fu necessario ricorrere a sedativi.
Il giovane alpino tornò poi alla sua opera di soccorritore ma senza sapere nome, paese e famiglia di quel bimbo che gli si era aggrappato con tanta disperazione.
Per tutta la vita Luciano si domandò che sorte avesse avuto. Quando morì, nel 2005, lasciò un’eredità morale alla figlia Deborah: “trova quel bimbo e abbraccialo tu per me”.
Con l’occasione si rievocheranno i fatti che sconvolsero Longarone e quell’area del Piave e si accennerà alle cause e alle modalità di quella tragedia; si parlerà della solidarietà degli alpini e della loro capacità di intervento in caso di disastro (Friuli, Irpinia, L’Aquila); si parlerà di quel terribile Natale del ’63 e si ascolterà il racconto di alcuni sopravvissuti; si mostreranno immagini irripetibili del fotoreporter Bepi Zanfron e sequenze di repertorio degli archivi RAI. Al centro del racconto c’è l’intervista a Deborah, la figlia dell’alpino Luciano Basso, desiderosa appunto di conoscere l’identità di quel bambino - che aveva tre anni nel 1963 e che ora dovrebbe averne poco più di cinquanta - scampato al disastro grazie a Luciano.
Si parlerà anche dell’attaccamento di Luciano Basso al corpo degli alpini e si mostreranno immagini della S. Messa di Natale che l’ANA, Associazione Nazionale Alpini, ogni anno organizza nel duomo di Milano e della relativa cerimonia tenuta l’11 dicembre u.s. in piazza Duomo.
Tra le altre sequenze importanti, una simulazione dell’intervento di soccorso degli alpini, effettuata nei giorni scorsi in collaborazione con il 7° Reggimento di Belluno.


lunedì 19 dicembre 2011

Auguri di Natale in ...solidarietà

Come tutti gli anni prima di congedarsi per le festività natalizie il Coro dell'Associazione Nazionale Alpini si ritroverà presso la sede della Sezione milanese di via Vincenzo Monti 36 a Milano per gli Auguri di Natale, tra alpini, parenti, amici e qualche canto.

Domani 20 dicembre 2011, grazie all'interessamento del nostro presidente Paolo Ghioldi, condivideremo gli auguri con amici che daranno ancora più valore a questo incontro.

Saranno presenti con noi dei rappresentanti dell'Associazione Progetto N - onlus - Percorsi di cura per le dipendenze.

Al termine della serata il coro avrà il piacere di omaggiare Progetto N nella persona di Mons. Augusto Casolo, con un piccolo gesto di solidarietà. Così come piace a noi del Coro, così come sanno fare gli Alpini.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

lunedì 5 dicembre 2011

SS.Messa in Duomo per gli Alpini

Come vuole la tradizione, il giorno 11 dicembre 2011 alle 09:30, verrà celebrata nel Duomo di Milano la SS.Messa per gli Alpini.

Celebrerà S.E. Cardinale Angelo Scola.
Accompagnerà la funzione religiosa il Coro della Sezione ANA di Milano.

Oltre alle autorità militari, civili e religiose, ai vessilli delle Sezioni italiane ed estere, ai gagliardetti dei Gruppi alpini e delle altre Associazioni, saranno presenti il Labaro con il Consiglio nazionale, il vessillo di Milano con il Consiglio sezionale, il picchetto armato e la Fanfara della Taurinense, la Fanfara storica di Vicenza, la Fanfara ANA di Abbiate Guazzone e la Filarmonica G. Verdi di Ombriano.
Oratore ufficiale il presidente emerito Giuseppe Parazzini.

Programma:

ore 8,30 Ammassamento in piazza Fontana/Duomo;
ore 8,55 Arrivo del Vessillo della Sezione e della Corona;
ore 9,05 Arrivo del Labaro ore 9,15 Arrivo delle Autorità Civili e Militari;
ore 9,20 Alzabandiera in Piazza Duomo;
ore 9,30 Santa Messa Celebrata da S.E. il Cardinale Angelo Scola;
ore 10,30 Allocuzione ufficiale in Piazza Duomo: oratore ufficiale l’emerito past-president Giuseppe Parazzini - Ammaina Bandiera;
ore 11,00 Sfilata lungo il percorso: Piazza Duomo, Via Orefici, Piazza Cordusio, Via Meravigli, Corso Magenta, Via Carducci, Piazza S. Ambrogio;
ore 11,50 Onore ai Caduti e deposizione Corona al Sacrario;
ore 12,00 Scioglimento del corteo.


giovedì 1 dicembre 2011

Peppino Prisco: I miei primi 90 anni

La Sezione ANA di Milano e il Gruppo Alpini Milano Centro “Giulio Bedeschi”, presso la Scuola Militare Teuliè di Milano in Corso Italia,
il 10 dicembre 2011 alle ore 17 presentano:

PEPPINO PRISCO: I MIEI PRIMI 90 ANNI!

Partecipano: Bruno Pizzul, l’avv. Paolo Giuggioli, il prof. Nelson Cenci, il prof. Tito Dagrada, Beppe Parazzini ed altri amici...
Nel corso della serata sarà presentato il libro: “Peppino Prisco: una penna, due colori” di Federico Jaselli e Marco Pedrazzini.

Canti del Coro ANA di Milano diretto da Massimo Marchesotti.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.