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mercoledì 21 novembre 2012

Lettera dal Fronte

Scritta alla vigilia della battaglia dell’Ortigara, alla mezzanotte del 18 giugno 1917, dal Ten. Adolfo Ferrero all'epoca ventenne, torinese della classe del 1897, arruolato nel 3° Reg. Alp. Btg. Val dora, insignito di medaglia d’argento V.M. Gli venne conferita la Laurea ad Honorem in lettere e filosofia, trovò eroica morte il 19 giugno 1917 e le sue spoglie riposano al Sacrario Militare di Asiago, questa lettera venne rinvenuta dopo oltre 40 anni, in perfetto stato di conservazione e con ancora alcune tracce di sangue, assieme ai resti mortali di un soldato che si presume fosse l’attendente al quale Ferrero consegnò la lettera affinché venisse recapitata.

Andrea Natale ha avuto l'intuizione e l'ha messa in musica, Massimo Marchesotti l'ha rielaborata e il Coro ANA di Milano Mario Bazzi presenterà questo struggente canto, per la prima volta in assoluto presso il Conservatorio di Milano il giorno 29 novembre 2012 nel programma "Il lungo viaggio tra sogno e realtà".


18.06.1917 ore 24,00
Cari genitori,
Scrivo questo foglio nella speranza che non vi sia bisogno di farvelo pervenire.
Non ne posso fare a meno: il pericolo è grave, imminente. Avrei un rimorso se non dedicassi a voi questi istanti di libertà, per darvi un ultimo saluto. Voi sapete che io odio la retorica, ...no, no, non è retorica quello che stò facendo. Sento in me la vita che reclama la sua parte di sole, sento le mie ore contate, presagisco una morte gloriosa, ma orrenda... Fra cinque ore qui sarà l’inferno. Tremerà la terra, s’oscurerà il cielo, una densa caligine coprirà ogni cosa, e rombi, e tuoni e boati risuoneranno fra questi monti, cupi come le esplosioni che in quest’istante medesimo odo in lontananza. Il cielo si è fatto nuvoloso: piove... Vorrei dirvi tante cose…tante…ma voi ve l’immaginate. Vi amo. Vi amo tutti tutti. Darei un tesoro per potervi rivedere, ...ma non posso... Il mio cieco destino non vuole.
Penso, in queste ultime ore di calma apparente, a te Papà, a te Mamma, che occupate il primo posto nel mio cuore, a te Beppe, fanciullo innocente, a te o Adelina.. addio.. che debbo dire?
Mi manca la parola, un cozzare di idee, una ridda di lieti, tristi fantasie, un presentimento atroce mi tolgono l’espressione... No, no, non è paura. Io non ho paura! Mi sento ora commosso pensando a voi, a quanto lasciò, ma so dimostrarmi dinanzi, ai miei soldati, calmo e sorridente. Del resto anche essi hanno un morale elevatissimo.
Quando riceverete questo scritto fattovi recapitare da un’anima buona, non piangete e siate forti, come avrò saputo esserlo io. Un figlio morto per la Patria non è mai morto.
Il mio nome resti scolpito indelebilmente nell’animo dei miei fratelli, il mio abito militare, e la mia fidata pistola (se vi verrà recapitata) gelosamente conservati stiano a testimonianza della mia fine gloriosa. E se per ventura mi sarò guadagnata una medaglia, resti quella a Giuseppe...
O genitori, parlate, frà qualche anno, quando saranno in grado di capirvi, ai miei fratelli, di me, morto a vent’anni per la Patria. Parlate loro di me, sforzatevi a risvegliare in loro ricordo di me... M’è doloroso il pensiero di venire dimenticato da essi... Fra dieci, venti anni forse non sapranno nemmeno più di avermi avuto fratello...
A voi poi mi rivolgo. Perdono, vi chiedo, se v’ò fatto soffrire, se v’ò dati dispiaceri. Credetelo, non fu per malizia, se la mia inesperta giovinezza vi à fatti sopportare degli affanni, vi prego volermene perdonare. Spoglio di questa vita terrena, andrò a godere di quel bene che credo essermi meritato.
A voi Babbo e Mamma un bacio, un bacio solo che vi dica tutto il mio affetto. A Beppe a, Nina un altro. Avrei un monito: ricordatevi di vostro fratello. Sacra è la religione dei morti. Siate buoni. Il mio spirito sarà con voi sempre.
A voi lascio ogni mia sostanza. E’ poca cosa. Voglio però che sia da voi gelosamente conservata.
A Mamma, a Papà lascio... il mio affetto immenso. E’ il ricordo più stimolabile che posso loro lasciare. Alla mia zia Eugenia il crocefisso d’argento, al mio zio Giulio la mia Madonnina d’oro. La porterà certamente. La mia divisa a Beppe, come le mie armi e le mie robe. Il portafoglio (l 100) lo lascio all’attendente.
Vi Bacio 
Un bacio ardente di affetto dal vostro aff.mo Adolfo
Saluti a zia Amalia e Adele e ai parenti tutti.

lunedì 9 luglio 2012

Il Coro ANA Milano a MiTo SettembreMusica


Sabato, 8 Settembre 2012 alle ore 18:00 presso i Teatri di Villa Clerici ingresso gratuito da via G.Terruggia 22 a Milano il Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" presenterà un ricco programma musicale nel solco della propria sessantennale esperienza nel campo del canto della tradizione popolare dal titolo "Cara moglie di nuovo ti scrivo... Storie di lavoro, di migranti e di soldati". 
Sarete accompagnati per mano attraverso un'esperienza corale quasi unica nel suo genere. Il canto, sposandosi ad una narrazione tematica specifica come ormai nella tradizione del coro, vi porterà a rivivere i lamenti dei canti di lavoro dei primi del novecento, la trepidazione per le grandi migrazioni, le partenze e le grandi guerre. Un "fil rouge" appassionante, non solo un concerto di canti fine a se stesso, ma anche momenti di riflessione sul tema della tradizione popolare. 
Ulteriori dettagli dell'evento, presentato nel prestigioso contesto del Festival Internazionale MiTo SettembreMusica potete trovarli qui.

Sviluppando ed estendendo la trentennale e prestigiosa esperienza torinese, il Festival Torino Settembre Musica è diventato dal 2007 MITO SettembreMusica grazie al gemellaggio culturale tra Torino e Milano. Con un’offerta di grande musica a prezzi popolari, per tutto il mese di settembre gli appuntamenti del Festival invadono teatri, auditorium, chiese, cortili e piazze, trasformando Torino e Milano in un’immensa platea.
L’offerta musicale del Festival spazia dalla musica colta – antica, classica e contemporanea, con concerti sinfonici e da camera – alla musica jazz, rock e pop, e alla canzone d’autore, spesso con progetti esclusivamente pensati per il Festival. Dal 1982 sono state realizzate pionieristiche e significative rassegne monografiche dedicate ai principali compositori contemporanei. Dal 1985 le rassegne sono state affiancate dalla pubblicazione di libri monografici in collaborazione con importanti case editrici italiane.

Una sintetica panoramica di alcuni degli artisti ospitati dal 1978 è rappresentativa dei contenuti del Festival: Claudio Abbado, Roberto Abbado, Salvatore Accardo, Africa Unite, Laurie Anderson, Marta Argerich, Vladimir Ashkenazy, Chet Baker, Daniel Barenboim, Franco Battiato, Stefano Bollani, Goran Bregovic, Alfred Brendel, Dee Dee Bridgewater, Uri Caine, Vinicio Capossela, Myung-Whun Chung, Ornette Coleman, Paolo Conte, Chick Corea, Colin Davis, Dave Douglas, Ivano Fossati, Richard Galliano, Severino Gazzelloni, HK Gruber, Natalia Gutman, Herbie Hancock, Gidon Kremer, Ute Lemper, Nikolai Lugansky, Lorin Maazel, Fiorella Mannoia, Mau Mau, Kurt Masur, Neville Marriner, Bobby McFerrin, Brad Mehldau, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Murray Perahia, Michel Petrucciani, Maurizio Pollini, Massimo Ranieri, Enrico Rava, Lou Reed, Mstislav Rostropovic, Fazil Say, Jordi Savall, Hanna Schygulla, Toni Servillo, Uto Ughi, Cassandra Wilson, Yuri Temirkanov, McCoy Tyner, Ornella Vanoni, Krystian Zimerman…

Fin dalla fondazione il Festival è stato organizzato dalla Città di Torino, con il concorso della Fondazione Teatro Regio di Torino e dell’Unione Musicale. Dal 2007 è promosso congiuntamente dalle Città di Torino e di Milano. L’organizzazione del Festival a Milano è affidata all’Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano, presieduta da Francesco Micheli, e a Torino alla Fondazione per le Attività Musicali, presieduta da Angelo Chianale.



mercoledì 20 giugno 2012

Chorus City Milano


Dopo il grande successo di "Piano City", che ha animato la città con oltre 150 concerti su tutto il territorio metropolitano, prende il via giovedì 21 giugno "Chorus City", la quattro giorni di musica che vedrà protagonisti i cori. Ideata e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, "Chorus City" è un format ideato per valorizzare la creatività musicale diffusa sul territorio e per animare luoghi inediti della città, che saranno ravvivati da una polifonia di voci.

Il programma della “quattro giorni” musicale di Milano è consultabile e scaricabile dal sito www.choruscitymilano.it, dove è possibile anche vedere una breve presentazione di ciascun coro protagonista di dell’evento.

Al Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" spetterà l'onore di aprire la manifestazione canora giovedì 21 giugno presso l'Ottagono in Galleria Vittorio Emanuele II alle ore 18:30.

Il Coro sotto la direzione artistica del maestro Massimo Marchesotti dal 1973, non ha mai tralasciato di prestare particolare attenzione al proprio repertorio musicale, non più costituito solo di canti alpini e militari. Dedicandosi ad un costante e laborioso recupero di canti popolari regionali delle proprie zone di enorme interesse storico e pressoché sconosciuti, contribuisce a mantenere in vita un documento musicale e poetico di enorme rilievo etnomusicologico.