mercoledì 29 ottobre 2014

Dalla tradotta al Piave, solo andata

template


Auditorium di Milano fondazione Cariplo

Largo Mahler


LUNEDÌ 3 NOVEMBRE 2014 ORE 20.30
Nel centenario della Prima Guerra Mondiale
in collaborazione con il Centro Culturale di Milano

Visualizzazione di logo CMC.jpg

Coro Associazione Nazionale Alpini di Milano
Direttore Giovanni Veneri

coro


Primo coro nato nell'Associazione Nazionale Alpini, fondato nel 1949, è tra i cori italiani più longevi.
Da sempre presta particolare attenzione al proprio repertorio musicale, dedicandosi ad un costante e laborioso recupero di canti popolari regionali di interesse storico e sconosciuti, mantenendo in vita un documento musicale e poetico di enorme rilievo etnomusicologico.
Gli appuntamenti musicali del Coro ANA di Milano non vengono considerati solamente concerti, ma veri e propri spettacoli.

LaVERDI è lieta di offrire agli Alpini di Milano e Provincia i seguenti
prezzi dei biglietti:
€12,50 anziché 15.00
Gruppi Organizzati di almeno 10 persone e Under 30 
9,00 €


PRENOTAZIONI ENTRO GIOVEDì 30 OTTOBRE A:

Comunicando nome, cognome, numero biglietti e numero di telefono e se Gruppo Organizzato o Under 30.

martedì 30 aprile 2013

Seminario di canto popolare in Lussemburgo

Massimo Marchesotti il 27 e 28 aprile 2013 è stato in Lussemburgo per essere relatore al Seminario organizzato dall'INECC in cooperazione con l'Istituto italiano di cultura dal nome "Il canto nella tradizione popolare italiana - Storie di migranti, di lavoro e di soldati" e quindi anche dirigere l'atelier di canto della tradizione popolare italiana INECC/IICL.


Intervistato anche a VoicesByPassaparola ha raccontato i suoi primi 40 anni alla direzione del Coro ANA Milano "Mario Bazzi" uno dei cori più longevi del panorama nazionale italiano (qui trovate il Podcast della trasmissione).

venerdì 15 marzo 2013

50° Gruppo Alpini Cesano Maderno


Venerdì, 19 Aprile 2013 presso il Cine Teatro Excelsior di Cesano Maderno (via San Carlo Borromeo, 20) il Coro ANA Milano nel contesto delle celebrazioni per il 50° Anniversario di Fondazione del Gruppo Alpini di Cesano Maderno, presenterà un ricco programma di canti di montagna, popolari e alpini dal titolo "Il lungo viaggio tra sogno e realtà".

Il Coro della sezione milanese dell'ANA è "di casa" a Cesano e all'Excelsior. La prima volta fu nel 1965 esattamente due anni dopo la fondazione del gruppo, si direbbe, giusto il tempo di organizzarsi. Da quel momento è diventato un piacevole appuntamento ogni ricorrenza importante degli alpini cesanesi: nel 1972 per il 10° anniversario, nel 1978 per il 15° e nel 1988 per il 25° per arrivare al 2008 con lo spettacolo teatrale "La notte che il nulla inghiottì la terra". Il sodalizio quello tra il Coro ANA Milano e gli alpini di Cesano Maderno che quindi non poteva che riproporsi per il 50° del gruppo. 

Lo spettacolo musicale dal Coro ANA di Milano proposto dal maestro Massimo Marchesotti, è stato ideato e sarà suddiviso in tematiche e piccole situazioni narrate e cantate. Finestre temporali dalle quali affacciarsi sui trascorsi dell'uomo: storie di montagna, ninna-nanne, migrazione e lavoro, amore, guerra e alpini. Un "insolito concerto" quindi da non perdere, tipico per chi già conosce il coro sezionale primo nato in italia in seno all'Associazione Nazionale Alpini, che dopo quasi 65 anni di ininterrotta attività artistica non si accontenta di proporre esclusivamente brani musicalmente accattivanti, ma già a partire da inconsuete presentazioni protese alle tematiche trattate più che alla semplice presentazione di un canto, contestualizzando il periodo storico, le vicissitudini della società, racconta la semplice e spesso struggente storia dell'uomo, tra sogno e realtà. Espressioni di concetti lontani che, ad una lettura più attenta tornano a noi di tremenda attualità, talvolta scoprendo "corsi e ricorsi storici".

Vi aspettiamo numerosi per festeggiare con noi, gli Alpini di Cesano Maderno.


martedì 11 dicembre 2012

Canti e Cantori ai Beni Culturali


USCI (Unione Società Corali Italiane) Lombardia con il contributo della Regione Lombardia ha organizzato una serie di manifestazioni raccolte sotto il titolo “Progetto Attività 2012”, tra gli altri anche una serie di incontri educativi intitolati “Canti e Cantori” che hanno prevedono una serie di otto lezioni-concerto tenute da altrettante formazioni corali selezionate per genere ed in base ai progetti presentati nel corso dell'anno.

Nell'ambito della "Musica corale popolare italiana" è stato accettato il progetto proposto dal Coro ANA Milano Mario Bazzi che verrà presentato il giorno 11 dicembre 2012 alle ore 14:30 presso l'Università Statale di Milano - sede Beni Culturali in via Noto, 8. Ai ragazzi dell'Ateneo e a tutti quanti vorranno intervenire (l'evento è aperto al pubblico) verrà proposto un percorso letterale-musicale dal titolo "Il lungo viaggio tra sogno e realtà".

mercoledì 21 novembre 2012

Lettera dal Fronte

Scritta alla vigilia della battaglia dell’Ortigara, alla mezzanotte del 18 giugno 1917, dal Ten. Adolfo Ferrero all'epoca ventenne, torinese della classe del 1897, arruolato nel 3° Reg. Alp. Btg. Val dora, insignito di medaglia d’argento V.M. Gli venne conferita la Laurea ad Honorem in lettere e filosofia, trovò eroica morte il 19 giugno 1917 e le sue spoglie riposano al Sacrario Militare di Asiago, questa lettera venne rinvenuta dopo oltre 40 anni, in perfetto stato di conservazione e con ancora alcune tracce di sangue, assieme ai resti mortali di un soldato che si presume fosse l’attendente al quale Ferrero consegnò la lettera affinché venisse recapitata.

Andrea Natale ha avuto l'intuizione e l'ha messa in musica, Massimo Marchesotti l'ha rielaborata e il Coro ANA di Milano Mario Bazzi presenterà questo struggente canto, per la prima volta in assoluto presso il Conservatorio di Milano il giorno 29 novembre 2012 nel programma "Il lungo viaggio tra sogno e realtà".


18.06.1917 ore 24,00
Cari genitori,
Scrivo questo foglio nella speranza che non vi sia bisogno di farvelo pervenire.
Non ne posso fare a meno: il pericolo è grave, imminente. Avrei un rimorso se non dedicassi a voi questi istanti di libertà, per darvi un ultimo saluto. Voi sapete che io odio la retorica, ...no, no, non è retorica quello che stò facendo. Sento in me la vita che reclama la sua parte di sole, sento le mie ore contate, presagisco una morte gloriosa, ma orrenda... Fra cinque ore qui sarà l’inferno. Tremerà la terra, s’oscurerà il cielo, una densa caligine coprirà ogni cosa, e rombi, e tuoni e boati risuoneranno fra questi monti, cupi come le esplosioni che in quest’istante medesimo odo in lontananza. Il cielo si è fatto nuvoloso: piove... Vorrei dirvi tante cose…tante…ma voi ve l’immaginate. Vi amo. Vi amo tutti tutti. Darei un tesoro per potervi rivedere, ...ma non posso... Il mio cieco destino non vuole.
Penso, in queste ultime ore di calma apparente, a te Papà, a te Mamma, che occupate il primo posto nel mio cuore, a te Beppe, fanciullo innocente, a te o Adelina.. addio.. che debbo dire?
Mi manca la parola, un cozzare di idee, una ridda di lieti, tristi fantasie, un presentimento atroce mi tolgono l’espressione... No, no, non è paura. Io non ho paura! Mi sento ora commosso pensando a voi, a quanto lasciò, ma so dimostrarmi dinanzi, ai miei soldati, calmo e sorridente. Del resto anche essi hanno un morale elevatissimo.
Quando riceverete questo scritto fattovi recapitare da un’anima buona, non piangete e siate forti, come avrò saputo esserlo io. Un figlio morto per la Patria non è mai morto.
Il mio nome resti scolpito indelebilmente nell’animo dei miei fratelli, il mio abito militare, e la mia fidata pistola (se vi verrà recapitata) gelosamente conservati stiano a testimonianza della mia fine gloriosa. E se per ventura mi sarò guadagnata una medaglia, resti quella a Giuseppe...
O genitori, parlate, frà qualche anno, quando saranno in grado di capirvi, ai miei fratelli, di me, morto a vent’anni per la Patria. Parlate loro di me, sforzatevi a risvegliare in loro ricordo di me... M’è doloroso il pensiero di venire dimenticato da essi... Fra dieci, venti anni forse non sapranno nemmeno più di avermi avuto fratello...
A voi poi mi rivolgo. Perdono, vi chiedo, se v’ò fatto soffrire, se v’ò dati dispiaceri. Credetelo, non fu per malizia, se la mia inesperta giovinezza vi à fatti sopportare degli affanni, vi prego volermene perdonare. Spoglio di questa vita terrena, andrò a godere di quel bene che credo essermi meritato.
A voi Babbo e Mamma un bacio, un bacio solo che vi dica tutto il mio affetto. A Beppe a, Nina un altro. Avrei un monito: ricordatevi di vostro fratello. Sacra è la religione dei morti. Siate buoni. Il mio spirito sarà con voi sempre.
A voi lascio ogni mia sostanza. E’ poca cosa. Voglio però che sia da voi gelosamente conservata.
A Mamma, a Papà lascio... il mio affetto immenso. E’ il ricordo più stimolabile che posso loro lasciare. Alla mia zia Eugenia il crocefisso d’argento, al mio zio Giulio la mia Madonnina d’oro. La porterà certamente. La mia divisa a Beppe, come le mie armi e le mie robe. Il portafoglio (l 100) lo lascio all’attendente.
Vi Bacio 
Un bacio ardente di affetto dal vostro aff.mo Adolfo
Saluti a zia Amalia e Adele e ai parenti tutti.

giovedì 13 settembre 2012

29 novembre 2012 - Al Conservatorio a favore della Fondazione Progetto Arca


Concerto di beneficenza per non dimenticare l’emergenza freddo con Fondazione Progetto Arca Onlus

Il prossimo 29 novembre 2012 alle ore 21 il Coro ANA di Milano Mario Bazzi diretto da Massimo Marchesotti si esibirà nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano a favore di Fondazione Progetto Arca, onlus che da circa vent’anni sostiene le persone in grave stato di indigenza ed emarginazione.


In particolare, il ricavato della serata servirà a finanziare le attività della Fondazione per affrontare l’emergenza freddo che durante la stagione invernale mette a rischio la vita dei senza fissa dimora.

Per l’occasione verrà presentato un interessante e intenso programma musicale di 22 brani dal titolo Canti della montagna, degli alpini, popolari - Il lungo viaggio tra sogno e realtà.

Informazioni e prevendita telefonica allo 02 465.467.467, da lunedì a venerdì - ore 10/13 e 14/17
Biglietti disponibili anche la sera del concerto a partire da 15 Euro – escluse commissioni di servizio
Prenotazioni possibili on-line e in altre modalità tramite circuito Vivaticket

Per saperne di più su Fondazione Progetto Arca Onlus, clicca qui
Ulteriori dettagli su http://www.coroanamilano.it

lunedì 9 luglio 2012

Il Coro ANA Milano a MiTo SettembreMusica


Sabato, 8 Settembre 2012 alle ore 18:00 presso i Teatri di Villa Clerici ingresso gratuito da via G.Terruggia 22 a Milano il Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" presenterà un ricco programma musicale nel solco della propria sessantennale esperienza nel campo del canto della tradizione popolare dal titolo "Cara moglie di nuovo ti scrivo... Storie di lavoro, di migranti e di soldati". 
Sarete accompagnati per mano attraverso un'esperienza corale quasi unica nel suo genere. Il canto, sposandosi ad una narrazione tematica specifica come ormai nella tradizione del coro, vi porterà a rivivere i lamenti dei canti di lavoro dei primi del novecento, la trepidazione per le grandi migrazioni, le partenze e le grandi guerre. Un "fil rouge" appassionante, non solo un concerto di canti fine a se stesso, ma anche momenti di riflessione sul tema della tradizione popolare. 
Ulteriori dettagli dell'evento, presentato nel prestigioso contesto del Festival Internazionale MiTo SettembreMusica potete trovarli qui.

Sviluppando ed estendendo la trentennale e prestigiosa esperienza torinese, il Festival Torino Settembre Musica è diventato dal 2007 MITO SettembreMusica grazie al gemellaggio culturale tra Torino e Milano. Con un’offerta di grande musica a prezzi popolari, per tutto il mese di settembre gli appuntamenti del Festival invadono teatri, auditorium, chiese, cortili e piazze, trasformando Torino e Milano in un’immensa platea.
L’offerta musicale del Festival spazia dalla musica colta – antica, classica e contemporanea, con concerti sinfonici e da camera – alla musica jazz, rock e pop, e alla canzone d’autore, spesso con progetti esclusivamente pensati per il Festival. Dal 1982 sono state realizzate pionieristiche e significative rassegne monografiche dedicate ai principali compositori contemporanei. Dal 1985 le rassegne sono state affiancate dalla pubblicazione di libri monografici in collaborazione con importanti case editrici italiane.

Una sintetica panoramica di alcuni degli artisti ospitati dal 1978 è rappresentativa dei contenuti del Festival: Claudio Abbado, Roberto Abbado, Salvatore Accardo, Africa Unite, Laurie Anderson, Marta Argerich, Vladimir Ashkenazy, Chet Baker, Daniel Barenboim, Franco Battiato, Stefano Bollani, Goran Bregovic, Alfred Brendel, Dee Dee Bridgewater, Uri Caine, Vinicio Capossela, Myung-Whun Chung, Ornette Coleman, Paolo Conte, Chick Corea, Colin Davis, Dave Douglas, Ivano Fossati, Richard Galliano, Severino Gazzelloni, HK Gruber, Natalia Gutman, Herbie Hancock, Gidon Kremer, Ute Lemper, Nikolai Lugansky, Lorin Maazel, Fiorella Mannoia, Mau Mau, Kurt Masur, Neville Marriner, Bobby McFerrin, Brad Mehldau, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Murray Perahia, Michel Petrucciani, Maurizio Pollini, Massimo Ranieri, Enrico Rava, Lou Reed, Mstislav Rostropovic, Fazil Say, Jordi Savall, Hanna Schygulla, Toni Servillo, Uto Ughi, Cassandra Wilson, Yuri Temirkanov, McCoy Tyner, Ornella Vanoni, Krystian Zimerman…

Fin dalla fondazione il Festival è stato organizzato dalla Città di Torino, con il concorso della Fondazione Teatro Regio di Torino e dell’Unione Musicale. Dal 2007 è promosso congiuntamente dalle Città di Torino e di Milano. L’organizzazione del Festival a Milano è affidata all’Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano, presieduta da Francesco Micheli, e a Torino alla Fondazione per le Attività Musicali, presieduta da Angelo Chianale.



venerdì 22 giugno 2012

E state con noi in tv con Paolo Limiti



Il nuovo programma dell'estate, condotto da Paolo Limiti, nasce con l’intento di offrire un’originale aggiunta di intrattenimento e di conoscenza sulla storia della musica, della televisione, del cinema e di tutte le forme di evasione allo spettatore del pomeriggio stimolandogli una buona dose di  piacere e curiosità.

Se qualche anno fa c’era stata da parte del conduttore una divertita e gloriosa scoperta e valorizzazione del passato, ora si è aperta anche la porta del confronto.

La nuova chiave in cui condurre con allegria la trasmissione è infatti tuffarsi nel confine che esiste oggi ben definito tra presente e passato e mettere a confronto i talenti di ieri con quelli di oggi. Già nelle passate edizioni si è fatto bingo, grazie alle nuove tecniche, facendo duetti virtuali tra cantanti di stagioni così lontane tra di loro che nella vita non si erano mai nemmeno sfiorati (valga per tutti il duetto tra Claudio Villa e sua figlia Manuela tante volte riproposto in diversi programmi).

"E state con noi in tv” vuole proprio fare questo: spiegare il senso di tutto il mondo dello spettacolo e delle mode con filmati, interviste e confronti intergenerazionali. Questo è il filo per tutti gli argomenti trattati, musica, ospiti, spettacolo conditi ovviamente con brani di repertorio, brani dal vivo e aneddotica varia.

Il Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" su invito dell'amico Paolo Limiti, interverrà durante la prima puntata con l'esecuzione di due famosissimi brani del proprio repertorio di canti di montagna.

Oltre a questo, il programma prevede anche un cast fisso di cantanti e comici nuovissimi e di grande talento che non hanno ancora un nome affermato pur avendone tutte le potenzialità. Insieme a loro ci saranno anche alcuni richiesti ritorni come l’indimenticabile cagnetta Floradora, la showgirl Justine e diversi cantanti di grande successo già conosciuti dal pubblico di Paolo Limiti.  

"E state con noi in tv” sarà in diretta a partire dal 2 luglio alle ore 12.00. 


giovedì 21 giugno 2012

Ciao Cesare



Cesare Brescianini nacque a Milano nel 1929. 
Con tre amici: Flaminio Gervasi, Luigi Pitzen e Nello Contri, nel 1951 entra a fare parte del Coro dell'Associazione Nazionale Alpini di Milano assumendone la direzione artistica dal 1956 al 1973. In quegli anni, floridi di talenti musicali nel panorama del canto popolare in Italia, il coro è stato in grado di distinguersi anche grazie alle capacità interpretative e particolarmente caratterizzanti del proprio direttore. 

Cesare è "andato avanti", il Coro ANA di Milano vicino alla famiglia in questo triste momento, lo ricorda tra i maestri che sono stati in grado di scriverne alcune tra le pagine più belle della propria storia passata.


mercoledì 20 giugno 2012

Chorus City Milano


Dopo il grande successo di "Piano City", che ha animato la città con oltre 150 concerti su tutto il territorio metropolitano, prende il via giovedì 21 giugno "Chorus City", la quattro giorni di musica che vedrà protagonisti i cori. Ideata e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, "Chorus City" è un format ideato per valorizzare la creatività musicale diffusa sul territorio e per animare luoghi inediti della città, che saranno ravvivati da una polifonia di voci.

Il programma della “quattro giorni” musicale di Milano è consultabile e scaricabile dal sito www.choruscitymilano.it, dove è possibile anche vedere una breve presentazione di ciascun coro protagonista di dell’evento.

Al Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" spetterà l'onore di aprire la manifestazione canora giovedì 21 giugno presso l'Ottagono in Galleria Vittorio Emanuele II alle ore 18:30.

Il Coro sotto la direzione artistica del maestro Massimo Marchesotti dal 1973, non ha mai tralasciato di prestare particolare attenzione al proprio repertorio musicale, non più costituito solo di canti alpini e militari. Dedicandosi ad un costante e laborioso recupero di canti popolari regionali delle proprie zone di enorme interesse storico e pressoché sconosciuti, contribuisce a mantenere in vita un documento musicale e poetico di enorme rilievo etnomusicologico.

mercoledì 16 maggio 2012

Concerto al Conservatorio di Lussemburgo

In occasione della festa nazionale, l’Istituto italiano di Cultura dell’Ambasciata d’Italia ha organizzato il concerto del Coro ANA di Milano, diretto da Massimo Marchesotti VENERDI 1 GIUGNO, ore 20 presso il Conservatoire de Musique (33, rue Martel, Luxembourg).


Entrata gratuita. Prenotazione obbligatoria.
tel: 4708951 – 47965432
email: ticketlu@pt.lu


PassaParola ha intervistato Paolo Ghioldi, responsabile dei rapporti con la stampa, nella corale dal 1982.


Perché sei entrato a farne parte?

A casa mia, fin da piccolo, ho sempre sentito musica di Cori di Montagna. I miei genitori amavano tale musica così come andare spesso a camminare in montagna. Mi hanno trasmesso tale passione e ho avuto la fortuna di entrare a far parte delle truppe alpine durante il servizio militare. Al termine dello stesso, ho desiderato rimanere in contatto con il mondo alpino, pertanto mi sono iscritto all’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI di Milano. Qui ho conosciuto il Coro e l’ingresso nella formazione è stato il passo successivo.

Cosa differenzia la corale ANA da altre corali?

Il Coro ANA è più “vecchio” d’Italia. Abbiamo 63anni ed ininterrottamente da 63anni cantiamo le storie delle nostre montagne e del canto popolare italiano.

Da quanti membri è composta attualmente la corale?

Il coro è formato da circa 40 elementi, diretti da un direttore artistico, il Maestro Massimo Marchesotti.

Come è strutturata la corale, ovvero: quante volte provate, che impegno viene richiesto, quanti concerti fate?

Il coro prova per 11mesi all’anno 2 volte alla settimana. I concerti sono circa 30 all’anno. Non mancano prove supplementari quando certi tipi di impegno corale lo prevedono. Insomma, non è proprio una passeggiata far parte del Coro ANA di Milano, anzi si tratta di un grande impegno, ma che ti sa regalare enormi emozioni!

Cosa significa per la corale essere stata invitata dall’Ambasciata Italiana in Lussemburgo?

Innanzi tutto un grandissimo onore in quanto si tratta di un invito di grande prestigio. Ancora una volta porgo i miei più sentiti ringraziamenti a S.E. l’AmbasciatoreRaffaele de Lutio,  per l’importante invito, il Coro gli è molto riconoscente.

Inoltre essere messaggeri di italianità in occasione di un appuntamento per una data così importante come il 2 giugno, Festa della Republica Italiana, ha un valore enorme se penso che rappresenteremo un pezzettino di Italia e le nostre canzoni porteranno aria di Patria agli italiani che saranno presenti al Conservatorio del Granducato per il nostro concerto. Ci presentermo inoltre al pubblico lussemburghese che probabilmente non conosce le nostre “storie”  e quindi sarà per noi una piacevole occasione per presentarci nel modo migliore.

Progetti per il futuro?

Nella pentola bolle … un futuro ricchissimo di impegni. Concerti un po’ ovunque in Italia, già pianificati oppure da pianficare, in calendario abbiamo richieste già per il 2013. L’impegno più importante rimane comunque quello di proseguire nel nostro cammino senza sosta, che da circa 63anni ci porta a cantare e presentare il nostro repertorio che, grazie all’instancabile ricerca musicale del nostro Maestro Massimo Marchesotti, ci vede costantemente allo studio di nuove canzoni da presentare nel migliore dei modi ad un pubblico sempre più esigente e desideroso di cose nuove e diverse.

Elisa Cutullè


venerdì 4 maggio 2012

Concerto 1 Giugno in Lussemburgo

Su invito dell'Ambasciata Italiana in Lussemburgo e dell'Istituto Italiano di Cultura Lussemburgo, in occasione della Festa della Repubblica, il 1 Giugno 2012 il Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" avrà il privilegio di esibirsi per la comunità italiana e gli amici dell'Italia presso il Conservatoire de La Ville in Lussemburgo.


lunedì 16 aprile 2012

85a Adunata ANA Bolzano: appuntamenti del Coro ANA Milano

In occasione della prossima Adunata di Bolzano una serie di appuntamenti che vedrà protagonista il Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" da non perdere assolutamente:

venerdì 11 maggio 2012
ore 17:00 - Concerto presso il Centro Commerciale Twenty in via Galileo Galilei 20 a Bolzano;

sabato 12 maggio 2012
ore 16:00 - S.Messa Solenne in suffragio di tutti i Caduti presso il Duomo di Bolzano celebrata dal Vescovo di Bolzano e accompagnata dai canti del Coro;
ore 21:00 - Concerto presso il Parco delle Semirurali in via Bari a Bolzano;
ore 21:00 - Concerto presso l'Auditorium Lucio Battisti in via S.Geltrude,3 a Bolzano;

domenica 13 maggio 2012
presenti allo sfilamento.

Buona Adunata !!!


lunedì 19 marzo 2012

Inaugurazione Gruppo Alpini Brugherio

Il Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" avrà il piacere di aprire le giornate dedicate all'inaugurazione del neo-costituito Gruppo Alpini di Brugherio della Sezione ANA di Milano.
L'appuntamento è per sabato 24 marzo 2012 alle ore 21 presso il Salone Benedetto XVI della parrocchia San Paolo di Brugherio (ingresso libero fino ad esaurimento posti). 
Il Coro proporrà alcune delle più belle canzoni del proprio repertorio. Proponendo un percorso musicale unico, capace di mutare di concerto in concerto. Dai canti popolari di migrazione come "Mamma mia dammi cento lire" ad intensi canti di lavoro delle mondine con "O cara mama", per poi attingere alla migliore tradizione alpina e di montagna con canti come "Il testamento del Capitano". 
Il percorso musicale-narrativo che da tempo è binomio essenziale di ogni nostro programma sarà capace, siamo certi, di condurvi attraverso i racconti popolari, di lavoro, di migrazione e dei nostri alpini, tra i più veri e toccanti. Un viaggio nel canto: perchè un viaggio inizia con un racconto, si sviluppa in un percorso per terminare con un ricordo ed un canto.

sabato 17 marzo 2012

Concerto a Cantù 17 marzo 2012

Il Comitato 17marzo chiude le iniziative di celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia con il concerto del Coro ANA di Milano "Mario Bazzi" di questa sera alle ore 21:00 presso la sala Zampese della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù e il profilo storico dell'Italia dal Risorgimento al 1915 raccontato dallo storico e politologo Giorgio Galli.

Dettagli e Programma


martedì 14 febbraio 2012

Biografia Mario Bazzi

"Bazzi ha insegnato come deve essere vissuta la coralità, che il fatto del cantare porta oltre l’amicizia e va verso la fratellanza..."

Nacque il 13 marzo 1910, in una famiglia di Cassano d'Adda con l'alpinità nel proprio DNA. Il padre Giulio, ufficiale alpino pluridecorato, nel 1919 fu tra i fondatori dell'Associazione Nazionale Alpini.
Mario, si laureò in chimica e farmacia all’Università di Pavia. Nel 1935 partecipò al corso Allievi Ufficiali di Bassano del Grappa. Svolse il servizio di prima nomina al 5° Alpini, come il padre, e subito si iscrisse all'Associazione Nazionale Alpini.
Stimato e intelligente dirigente di azienda chimica fu fra i formulatori di numerosi prodotti che hanno ancora oggi largo consumo (fra i più conosciuti la “Ovomaltina” e il “Citrosil”).
Contro la sua volontà, nel 1940 non fu richiamato in servizio attivo, perché impiegato in essenziali incarichi in una industria di primario interesse strategico.

Nel 1962 rifondò il Gruppo Alpini di Cassano d’Adda. Venne eletto più volte consigliere della Sezione ANA di Milano fino a diventarne Vice Presidente.

Per le indubbie ed eclettiche capacità venne nominato direttore del periodico sezionale milanese “Veci e Bocia” dal 1975 al 1982, quando poi la direzione passò a Vitaliano Peduzzi perché Mario Bazzi venne chiamato ad assumere l’incarico più prestigioso e oneroso di direttore de “L’Alpino” subentrando ad Aldo Rasero. Mantenne questa carica fino all’aprile 1985 cercando di rinnovare la stampa alpina che a suo avviso “deve svolgere un vero e proprio compito civile e sociale assumendo pertanto una spiccata impronta formativa” ed “esprimere interpretazioni, giudizi, consensi, dissensi sui grandi temi nazionali visti in un'ottica di esclusiva italianità al di sopra delle fazioni e delle parti, fedele a quei principi morali e spirituali ai quali l'ANA si ispira e si è sempre ispirata”. Cedette la direzione de L'Alpino per "alcune... divergenze di vedute", come poi scriverà il Presidente nazionale allora in carica Leonardo Caprioli.
Mario Bazzi fu per trent'anni il Presidente del Coro ANA di Milano che, sotto la direzione artistica di Massimo Marchesotti dal 1973, diventa uno dei gruppi corali più apprezzati facendo conoscere, in Italia e all’estero, oltre ai canti nati e rielaborati durante le guerre, anche quelli popolari provenienti dall’area lombarda.
E' stato tra i promotori dell'iniziativa di costituzione dei Cori Alpini in Armi, conosciuti come Cori di Brigate Alpine avvenuto nel 1979 con la rassegna di Merano.
Gli interventi e le presentazioni di Bazzi durante i concerti del Coro restano esemplari per noi che li abbiamo ascoltati e partecipati. 
Curerà il nostro, e suo amatissimo, Coro sino alla sua "andata avanti" il 25 febbraio 1997.

Come scrisse Massimo Marchesotti: “Bazzi ha insegnato come deve essere vissuta la coralità, che il fatto del cantare porta oltre l’amicizia e va verso la fratellanza. Ha voluto che il Coro fosse affidato alla mie mani offrendomi amicizia fraterna e fiducia”.

Riposa nella cappella di famiglia a Cassano accanto al padre Giulio ed al cugino di secondo grado, l’amato “zio” data la differenza di età, il Maresciallo d’Italia Emilio De Bono.

Nel quindicesimo anniversario dalla sua scomparsa, il Coro ANA di Milano rende omaggio alla figura del compianto Presidente assumendo la denominazione di:

Coro ANA Milano "Mario Bazzi"

(cit. libere dal testo di Giuseppe Semprini presente sul sito web ANA Milano)



lunedì 13 febbraio 2012

Il Coro ANA Milano viene intitolato a Mario Bazzi

Riportiamo integralmente il passaggio della Relazione del Presidente Paolo Ghioldi nel corso dell'Assemblea del Coro ANA di Milano tenuta il giorno 11 febbraio 2012:

"Per non dimenticare Mario Bazzi, l'Uomo, l'Amico, il Presidente, in accordo con le autorità dell'Associazione Nazionale Alpini, con il Direttore Artistico Massimo Marchesotti, ed il Consiglio Direttivo del Coro, voglio segnalare formalmente questo momento così carico di affetto ed amicizia nei suoi e nei vostri confronti con un annuncio che in qualche modo cambia, seppur di poco, la nostra storia, creando contestualmente lustro al Coro. 
Dalla data odierna il Coro ANA Sez. di Milano, si fregia del titolo di 
ASSOCIAZIONE CORO ANA MILANO "MARIO BAZZI"
Un gesto quanto mai doveroso verso il Presidente che ha fatto la storia di questo nostro Coro, un gesto verso un grande alpino ed un grande uomo, che è stato e sarà sempre nel nostro cuore !"
Paolo Ghioldi
Presidente del Coro ANA sez. di Milano "Mario Bazzi"


martedì 17 gennaio 2012

Corso di Musica Popolare con Massimo Marchesotti

L’interesse sempre maggiore per le ricerche dedicate alla cultura popolare che indaga attraverso la conoscenza della tradizione orale delle nostre regioni italiane e, considerata per molto tempo priva di impegno artistico, è un fenomeno relativamente recente.
Ciascuna regione dispone di un patrimonio inestimabile, caratterizzato da proprie cifre stilistiche, linguistiche, formali e musicali.
E’ in questa prospettiva che il Corso dedicato alla Cultura Popolare, propone un cammino che si snoda fra tradizione e innovazione, ovvero nel segno del recupero, tramite la raccolta e lo studio delle fonti di un corpus musicale che esprime una identità profonda del nostro territorio di appartenenza attraverso una rivalutazione e valorizzazione di questo tipo di cultura.

Il Corso, che inizierà a Febbraio per terminare a Maggio, è rivolto a tutti, non è necessario alcun prerequisito se non quello di aver voglia di cantare in gruppo in modo diverso, attingendo ad un patrimonio musicale e lessicale andato quasi perduto.
Gli incontri, a cadenza settimanale della durata di due ore ciascuno, sono suddivisi in una parte teorica
(esplorazione storica e sociale del contesto di riferimento, ascolto e analisi dei canti) e in una parte di repertorio, che consiste nell'apprendimento di canti della tradizione popolare a una o più voci.

CIRCOLO FILOLOGICO MILANESE
INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI PRESSO LA SEGRETERIA
dal lunedì al venerdì ore 10-18
Le iscrizioni vanno effettuate entro 27/01/12



giovedì 5 gennaio 2012

MiBAC e il Coro ANA degli anni '50

Girovagando sul sito del  Ministero per i Beni e le Attività Culturali "MiBAC" ci si imbatte nell'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi che in collaborazione con le Biblioteche Nazionali custodisce un gran numero di Beni Sonori e Audiovisivi.
Ci siamo imbattuti nel Catalogo Generale Parlophon 1958 contenente i 78 giri a quell'epoca a disposizione alla Carish di Milano. Anche quindi i primissimi 78 giri del Coro datati 1954/1955 e ne riportiamo un estratto qui nella foto.

Troviamo poi anche una piccola documentazione audio, 30 secondi ogni brano, delle primissime incisioni del coro. I primi due brani del 1954 sono Maria Giòana / Ciao Morinela e quindi del 1955 Soto la pergolada / Sai nèn perchè (al reggimento).


mercoledì 4 gennaio 2012

Ricerca dei canti popolari

Articolo di Tino Dalla Valle pubblicato su "Il Resto del Carlino" del 12/03/1983 
E chi conosce una canzone?
Ricerca dei canti popolari. Un patrimonio prezioso che va disperdendosi.

MILANO. Il canto popolare è finito? Sembra di sì, se si ascoltano certe sconsolate dichiarazioni di uno che se ne intende: Massimo Marchesotti, direttore del celebre coro dell'Associazione Nazionale Alpini di Milano. "Il canto popolare ha finito di esistere - dice Marchesotti - a causa dei mezzi di comunicazione di massa, finito l'isolamento delle vallate alpine od appenniniche, dei paesi lontani da Dio e dal mondo nella pianura padana, dalle risaie del vercellese alle marcite del delta; l'etere invaso da canzoncine popolari o sedicenti tali, vengono a mancare le stesse premesse per la nascita e lo sviluppo del canto autenticamente popolare, cioè frutto della vita quotidiana della gente più umile".

Sono venuto nello studio di Marchesotti, in una strada animata di negozi e commerci della Milano più attiva, credendo di trovare un musicista ed ho trovato invece un pittore di buone qualità, un pittore professionista che ha l'hobby della musica e la coltiva - dopo avere studiato al Conservatorio - dirigendo quel coro dell'ANA che dà concerti e incide dischi con una continuità invidiabile.

Solo nel 1982 nelle sue varie esibizioni pubbliche il coro ha avuto complessivamente 30-35 mila spettatori. Da ricordare il particolare il concerto dato il 29 luglio in piazza Maggiore a Bologna, sotto la famosa conchiglia.
"Da bambino cantavo in parrocchia - dice il maestro Marchesotti - alla Barona che allora era all'estrema periferia di Milano. Eravamo un gruppo di giovani piuttosto affiatati e siamo rimasti molto amici tanto che, nonostante le diverse temperie della vita, oggi dieci di noi sono ancora insieme in questo coro alpino; e ci siamo da oltre trent'anni. Io sono entrato nel 1955, ma già da prima avevo cominciato a raccogliere ed armonizzare canti popolari girando in Lombardia, sia in pianura che nelle valli, sino in Svizzera, in Valle d'Aosta, nel Veneto. Così ho potuto verificare personalmente l'osmosi di certi canti che passano da una regione all'altra, da un paese all'altro modificando di poco o nulla la melodia e soltanto qualche volta le parole".

Così, lei mi dice, c'è una continuità nei canti popolari al di qua e al di là delle Alpi?
"Certo, anche se non sempre e non in tutti i luoghi. Ma ad esempio, ci sono canti diffusi e raccolti in Svizzera come I cacciatori che sembra essere di origine lodigiana; Coglieremo un ramo di fior che certamente proviene dalla nostra Brianza; I giovanotti al sabato sera che è nato in alta Italia e per molte primavere ha risalito le vallate con i pastori e i mandriani lungo il sentiero dei castroni per raggiungere gli alpeggi di Coira e dell'Engadina oltre al passo dello Spluga. Anche E l'ha taglià i suoi biondi capelli che noi eseguiamo nella versione della Valtorta (Bergamo) è una canta popolare di origine arcaica diffusa in tutta l'Europa in varie lingue o dialetti. Io stesso ho raccolto in Val Trompia, nel bresciano Cara moglie di nuovo ti scrivo che è un breve drammatico ritratto della vita degli emigranti fuggiti dalla miseria del loro paese nativo per trovare lavoro in qualche località del centro e nord Europa."

Quali sono le sue ultime scoperte?
"Il muratore una sequenza di villotte raccolta non da me, ma da Franco Coggiola nel 1966 presso Vimodrone; Cara moglie già ricordata, Se passè da casa mia registrata nel 1974 in Val Rendena nel Trentino da una vecchietta di novant'anni ed En cò de l'éra (in cima all'aia) raccolta nel 1979 a Cigole, un paese della bassa bresciana. Tutti questi canti, armonizzati da me o da altri, sono entrati a far parte del repertorio del nostro coro che ora sta svolgendo anche una importante funzione didattica. Infatti, oltre ai 15-20 concerti che facciamo ogni anno ci sono numerose sedute studio presso varie scuole con lezioni sull'origine e la storia dei canti popolari e dimostrazioni sul modo di effettuare le prove, prima per sezioni poi tutto il coro unito. Aggiunga due serate ogni settimana per le prove e vedrà qual è l'impegno dei nostri coristi".

Mentre Marchesotti parla mi sembra di capire che il futuro del canto popolare non è poi così nero come lui ha detto all'inizio. Gli chiedo se proprio non ci sono speranze.
"Forse. La colpa è anche nostra se questo patrimonio va perduto. La struttura della società è cambiata, non so se meglio o peggio".